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contributo annuale rentri

RENTRI: contributo annuale 2026 in scadenza 

Il RENTRI sta diventando sempre più parte integrante della gestione ambientale aziendale. Con il 2026 arriva una delle prime scadenze operative da tenere sotto controllo. 

Entro il 30 aprile 2026, le aziende iscritte al RENTRI prima del 1° gennaio 2026 dovranno provvedere al versamento del contributo annuale
Non sono invece tenute al pagamento le aziende che hanno effettuato l’iscrizione nel corso del 2026. 

Come effettuare il pagamento 

Il pagamento deve essere effettuato direttamente attraverso il portale RENTRI. 
È sufficiente accedere alla propria area riservata e utilizzare la funzione dedicata al “Contributo annuale”

A quanto ammonta il contributo 

L’importo è calcolato per ogni unità locale iscritta e varia in base alla tipologia di attività e al numero di dipendenti: 

  • 60 € per unità locale 
    per produttori con più di 50 dipendenti, trasportatori, impianti di destino e intermediari 
  • 30 € per unità locale 
    per produttori con un numero di dipendenti compreso tra 11 e 50  
  • 10 € per unità locale 
    per produttori con fino a 10 dipendenti  

Attenzione a un passaggio spesso sottovalutato 

Prima di procedere con il pagamento, è fondamentale verificare che il numero di dipendenti indicato nel portale RENTRI sia corretto e aggiornato al 31/12/2025

Questo dato incide direttamente sull’importo da versare e un’eventuale incongruenza potrebbe comportare errori nel pagamento o necessità di successive rettifiche. 

Un aspetto strategico, non solo operativo 

Questa scadenza non è solo un adempimento amministrativo. 
Il RENTRI rappresenta un cambio di approccio nella gestione dei rifiuti: maggiore tracciabilità, maggiore controllo e maggiore responsabilità. 

Molte aziende stanno gestendo questi aspetti in autonomia, ma senza una reale verifica della correttezza dei dati inseriti. 

La domanda da porsi è: tutto ciò che è stato caricato nel RENTRI è realmente allineato alla situazione aziendale? Contattaci per una verifica preliminare della tua posizione. Assicurati che i dati della tua azienda siano corretti prima della scadenza del 30 aprile e metti al sicuro la tua gestione ambientale da possibili sanzioni o errori formali.

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