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Rifiuti urbani e TARI

Rifiuti urbani e TARI: entro il 30 giugno la comunicazione per ottenere riduzioni sulla tariffa

Per molte aziende il 30 giugno rappresenta una data da segnare in agenda. Entro questa scadenza, infatti, è necessario comunicare al Comune o al gestore del servizio pubblico l’eventuale decisione di affidare la gestione dei propri rifiuti urbani a operatori privati autorizzati.

Una scelta che può avere importanti conseguenze economiche sulla TARI e che, se effettuata correttamente, consente di beneficiare di riduzioni o esenzioni della quota variabile della tariffa a partire dal 1° gennaio 2027.

Perché questa comunicazione è importante?

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 116/2020, il sistema di classificazione dei rifiuti è stato profondamente modificato, ridefinendo il concetto di rifiuti urbani e rifiuti speciali.

Da quel momento, molte aziende hanno acquisito la possibilità di scegliere se conferire i propri rifiuti urbani al servizio pubblico oppure affidarli a soggetti privati autorizzati per il recupero.

Tuttavia, per poter usufruire delle agevolazioni previste sulla TARI, è fondamentale rispettare le scadenze e gli adempimenti previsti dalla normativa.

Chi deve inviare la comunicazione?

La comunicazione riguarda tutte le aziende che intendono avviare a recupero i propri rifiuti urbani tramite operatori privati autorizzati, rinunciando totalmente o parzialmente al servizio pubblico di raccolta.

La scelta comunicata entro il 30 giugno 2026 produrrà effetti a partire dal 1° gennaio 2027.

CASI POSSIBILI:

1. L’azienda decide di conferire TUTTI i rifiuti urbani prodotti ad OPERATORI PRIVATI: l’azienda potrà richiedere l’ESENZIONE totale della QUOTA VARIABILE TARI; continuerà a pagare invece la Quota Fissa, ma l’esenzione totale della Quota Variabile spesso comporta una notevole diminuzione dell’importo della TARI. Ricordiamo che la fuoriuscita totale dal servizio pubblico di raccolta rifiuti comporta la rimozione di tutti i cassonetti forniti dal Comune/Ente e l’obbligo di gestione di tutti i rifiuti prodotti (anche la frazione organico e indifferenziata) con operatori privati (ossia a pagamento);

2. L’azienda decide di conferire SOLO UNA PARTE dei rifiuti urbani prodotti ad OPERATORI PRIVATI e la RESTANTE PARTE al SERVIZIO PUBBLICO: l’azienda potrà richiedere una RIDUZIONE percentuale della QUOTA VARIABILE TARI: continuerà quindi a pagare la Quota Fissa, che rimarrà invariata, e otterrà una diminuzione della sola componente della Quota Variabile. Così facendo l’azienda potrà continuare a utilizzare il servizio di pubblica raccolta per una parte di rifiuti (es. frazione organico, indifferenziata), mentre i rifiuti gestiti privatamente non potranno più essere ritirati dal Comune/Ente, ma dovranno essere avviati a recupero SOLO tramite di operatori privati (ossia a pagamento);

3. L’azienda decide di conferire TUTTI i rifiuti urbani prodotti al gestore del SERVIZIO PUBBLICO di raccolta (esempio azienda municipalizzata): in questo caso l’azienda non avrà diritto a NESSUNA riduzione della TARI e non è necessario inviare alcuna comunicazione al Comune o al gestore del servizio pubblico.

Quanto dura la scelta effettuata?

La decisione di uscire totalmente o parzialmente dal servizio pubblico ha una validità di due anni.

Durante questo periodo l’azienda dovrà essere in grado di dimostrare, attraverso formulari, registri e altra documentazione ambientale, l’effettivo avvio a recupero dei rifiuti urbani dichiarati.

La corretta gestione documentale diventa quindi un elemento fondamentale per mantenere il diritto alle agevolazioni ottenute.

Cosa succede se non viene inviata la comunicazione?

La mancata comunicazione non comporta sanzioni amministrative.

Tuttavia, l’azienda potrebbe perdere l’opportunità di ottenere l’esclusione o la riduzione della quota variabile della TARI per l’anno successivo, anche qualora i rifiuti venissero effettivamente gestiti tramite operatori privati.

Per questo motivo è consigliabile verificare con attenzione la propria situazione prima della scadenza del 30 giugno.

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I consulenti di Gruppo Remark possono supportarti nell’analisi della tua posizione, nella verifica della documentazione ambientale e nella gestione degli adempimenti necessari per accedere alle eventuali agevolazioni previste.

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