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rischio catastrofale

Rischio catastrofale: un nuovo tema nel DVR delle imprese 

Per molto tempo le imprese hanno considerato eventi come terremoti, alluvioni o frane come situazioni lontane, quasi teoriche. Oggi la realtà è diversa. 

Negli ultimi anni il territorio italiano è stato interessato sempre più spesso da eventi naturali estremi che hanno provocato danni a strutture aziendali, interruzioni dell’attività e situazioni di pericolo per i lavoratori, oltre che per tutta la popolazione. 

Quello che prima sembrava un rischio remoto, ora è diventato un elemento concreto della gestione aziendale

Il rischio catastrofale sta entrando sempre più chiaramente tra gli aspetti che un’azienda deve valutare nella propria organizzazione. 

Il nuovo obbligo assicurativo per le imprese 

Lo Stato ha introdotto un passaggio importante con la Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023), l’obbligo per molte imprese italiane di stipulare una polizza assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali

L’obiettivo della norma è rafforzare la capacità delle imprese di reagire a eventi come: 

  • terremoti 
  • alluvioni e inondazioni 
  • frane 
  • altri eventi naturali di forte impatto 

La polizza riguarda in particolare i danni a fabbricati, impianti e macchinari utilizzati per l’attività produttiva. 

Il legislatore ha quindi introdotto uno strumento economico di tutela, ma prima ancora della polizza esiste una questione fondamentale: 

l’impresa ha valutato il proprio rischio catastrofale? 

Il rischio catastrofale entra nel Documento di Valutazione dei Rischi 

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) previsto dal D.Lgs. 81/2008 rappresenta lo strumento principale attraverso cui un’azienda analizza i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. 

Si evidenza la necessità di considerare anche i rischi derivanti da eventi naturali estremi, soprattutto quando il territorio presenta particolari vulnerabilità. 

Questo significa integrare nel DVR alcune valutazioni specifiche, tra cui: 

1. Analisi dei rischi naturali del territorio 

È fondamentale comprendere quali eventi possono colpire l’area in cui opera l’azienda, utilizzando dati ufficiali messi a disposizione da enti istituzionali come: 

  • Dipartimento della Protezione Civile 
  • ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale 
  • INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia 

Queste banche dati permettono di valutare il livello di rischio sismico, idrogeologico e di alluvione del territorio. 

2. Valutazione della vulnerabilità degli edifici 

Non basta sapere se un territorio è esposto a un certo rischio: è necessario capire quanto l’azienda sia realmente vulnerabile

Ad esempio: 

  • l’edificio produttivo è in area alluvionale? 
  • le strutture sono adeguate alla normativa antisismica? 
  • macchinari e impianti sono protetti da possibili infiltrazioni o allagamenti? 

Questa analisi permette di identificare le misure di prevenzione più efficaci

3. Aggiornamento dei piani di emergenza 

Se un evento naturale colpisce l’azienda, la differenza tra un danno gestibile e una situazione critica spesso dipende dalla capacità di reagire rapidamente

Per questo è fondamentale aggiornare: 

  • piani di emergenza 
  • procedure di evacuazione 
  • sistemi di comunicazione interna 
  • ruoli e responsabilità del personale 

L’obiettivo è garantire la sicurezza delle persone anche in situazioni di emergenza di tipo catasfrofale

4. Protezione dei lavoratori e degli asset aziendali 

La valutazione del rischio catastrofale non riguarda solo la sicurezza dei lavoratori ma anche la continuità operativa dell’impresa

Eventi naturali estremi possono infatti provocare: 

  • blocchi produttivi prolungati 
  • perdita di macchinari e attrezzature 
  • danni alle infrastrutture 
  • difficoltà logistiche e di approvvigionamento 

Integrare queste valutazioni nel DVR significa prepararsi prima che l’evento si verifichi

Non è solo una questione assicurativa

Molte imprese stanno affrontando il tema del rischio catastrofale solo dal punto di vista assicurativo, ma occorre ricordare che la polizza rappresenta solo uno degli strumenti di gestione del rischio, se non viene fatta una adeguata valutazione di questo rischio, la polizza potrebbe non coprire i danni.

La vera domanda che ogni azienda dovrebbe porsi è: siamo pronti ad affrontare un evento naturale grave?

Rischio Catastrofale e Sistemi di Gestrione 

Negli ultimi anni, i principali sistemi di gestione basati su norme ISO (ad esempio ISO 14001, 45001 e business continuity)  hanno progressivamente rafforzato l’attenzione verso scenari catastrofali.  

In particolare, le norme richiedono alle organizzazioni non solo di identificare i rischi operativi ordinari, ma anche di analizzare eventi eccezionali o estremi, spesso associati a situazioni di emergenza. 

 
La valutazione del rischio catastrofale diventa anche uno strumento fondamentale per implementare correttamente i sistemi di gestione ISO, soprattutto nelle sezioni dedicate alla gestione delle emergenze e alla continuità operativa. 

In questo contesto, quindi la valutazione del rischio catastrofale contribuisce direttamente anche al funzionamento del sistema di gestione. 

Non si tratta solo di sicurezza: c’è di mezzo la continuità dell’impresa 

Quando si parla di rischio catastrofale si pensa spesso ai danni agli edifici o agli impianti. In realtà il vero impatto per molte aziende è un altro: il fermo produttivo

Un’alluvione o un terremoto possono bloccare un’attività per giorni, settimane o addirittura mesi. 
Questo significa perdita di fatturato, ritardi nelle consegne, difficoltà nei rapporti con clienti e fornitori. 

Per questo motivo la gestione del rischio catastrofale non riguarda solo la sicurezza sul lavoro, ma entra a pieno titolo nella strategia di resilienza aziendale

Un’impresa preparata è un’impresa che riesce a reagire più velocemente e a limitare i danni quando l’imprevisto si verifica. 

La nostra esperienza sul rischio catastrofale 

Per aiutare le aziende ad affrontare questo scenario, in Gruppo Remark abbiamo introdotto un software unico in Italia, dedicato alla valutazione del rischio catastrofale

Il sistema consente di analizzare in modo strutturato tre matrici di rischio principali: 

  • rischio sismico (terremoti) 
  • rischio idrogeologico e di inondazione 
  • rischio frane 

Attraverso l’analisi guidata dal nostro software, possiamo produrre la valutazione di questi rischi, valutazione che può essere integrata nel DVR generale in modo tecnico e documentabile, permettendo all’azienda di avere una valutazione solida e difendibile anche in caso di eventi calamitosi o verifiche ispettive

L’obiettivo non è creare ulteriore burocrazia, ma aiutare l’impresa a comprendere realmente il proprio livello di esposizione e ad adottare le misure più efficaci per proteggere persone, strutture e continuità operativa. 

Una domanda che ogni imprenditore dovrebbe porsi 

Molte aziende scoprono il proprio livello di rischio solo quando l’evento si verifica

Ma la sicurezza aziendale funziona in modo diverso: 
si costruisce prima, quando c’è ancora il tempo di prevenire. 

La vera domanda quindi è semplice. 


Il tuo DVR tiene conto di rischi catastrofali come terremoti, alluvioni o frane?

Se vuoi approfondire questo tema o capire come integrare questa valutazione nella tua organizzazione, mettici alla prova

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