D.L. 194/2009 (“MILLEPROROGHE”) e Legge di conversione n. 25 del 26/02/2010
In data 26 febbraio 2010 è stato approvata in via definitiva la Legge n. 25 di conversione del D.L. n. 194 del 30 dicembre 2009, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (cosiddetto “Milleproroghe”).
Di seguito si riportano le principali proroghe definite in materia ambientale nel testo del DL coordinato con la Legge di conversione:
- Il comma 22 dell’art. 1 prevede di mantenere in bilancio e di utilizzare nel 2010 “le somme ancora disponibili al 31/12/2009 sul Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio”, da destinare agli interventi realizzati da vari enti (tra cui Comuni, Province, Istituti di ricerca, parrocchie e diocesi, fondazioni, sedi CRI e Consorzi di bonifica) nei rispettivi territori rivolti al risanamento ed al recupero dell’ambiente ed allo sviluppo economico dei territori stessi.
- Il comma 1 dell’art. 8 proroga al 28 febbraio 2010 il termine per adottare i “Piani di gestione dei bacini idrografici” da parte delle Autorità di bacino nazionali, sostituendo la scadenza fissata al 22 dicembre 2009 dalla c.d. “Direttiva acque” (Direttiva 2000/60/CE), recepita dal comma 3-bis dell’art. 1 del D.Lgs. 208/2008 convertito nella Legge n. 13 del 27/02/2009. Si ricorda che tali piano di gestione sono stati previsti dall’art. 13 della citata Direttiva e recepiti, a livello nazionale, dall’art. 117 del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).
- Il comma 2 dell’art. 8 prevede la proroga (di un anno) fino al 31 dicembre 2010 dell’autorizzazione alle assunzioni di personale disposta per l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) dall’art. 1, comma 337 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008), sino al completamento delle relative procedure. Tale proroga è stata definita per consentire di risolvere la situazione molto delicata e per molti versi anomala dell’ISPRA e degli enti che sono ora confluiti nell’Istituto (ex APAT, ex ICRAM, ex INFS), laddove il precariato rappresentava il 40% della forza lavoro, ed a fronte della quale pertanto è stato ideato un piano di reclutamento che mira a portare nel triennio 2009/2011 ad assunzioni a tempo indeterminato per oltre 400 unità.
- Il comma 3 dell’art. 8 del prevede la proroga al 30 giugno 2010 del termine oltre il quale i Comuni che intendano adottare la Tariffa Integrata Ambientale (TIA), possano farlo, anche in mancanza dell’emanazione da parte del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) del regolamento, previsto dall’art. 238, comma 6 del D.Lgs. 152/2006, volto a disciplinare l’applicazione della TIA stessa. La situazione rimane così invariata ancora per questi altri tre mesi e si assisterà quindi all’applicazione di differenti tariffe sul territorio nazionale, laddove i Comuni dove è ancora vigente la TARSU (ai sensi del D.Lgs. n. 507/1993) la continueranno ad applicare sino alla nuova "scadenza", mentre quelli che hanno "già" adottato la tariffa Ronchi continueranno ad applicare quest’ultima: tutto ciò nonostante entrambe le tariffe siano state formalmente abrogate dal TUA.
La trattazione di ulteriori importanti proroghe previste dal decreto in materia ambientale continua nell’ AREA RISERVATA CLIENTI, in merito ai seguenti temi:
- EMISSIONI IN ATMOSFERA
- COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (COV)
- PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI
- CENTRI DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANIRIFIUTI DA APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (RAEE)