L'illuminazione con led a luce bianca inibisce la produzione di melatonina

06 dicembre 2011

L'illuminazione con LED a luce bianca inibisce la produzione di melatonina cinque volte di più di quella proveniente da una lampada a vapori di sodio ad alta pressione.

Il problema dell'inquinamento luminoso è ben noto e nella maggior parte dei paesi sviluppati sono state varate norme per ridurlo, come ad esempio l'uso di schermature per evitare luce diretta verso l'alto.

Tuttavia questo tipo di inquinamento ha anche un altro effetto che finora è stato poco studiato, nonostante riguardi direttamente la salute umana.

A porvi rimedio è ora arrivata una ricerca condotta da scienziati dell'Istituto di scienza e tecnologia dell'inquinamento luminoso (ISTIL), a Thiene (VI), in collaborazione con ricercatori dell'Università di Haifa, che ne parlano in un articolo pubblicato sul Journal of Environmental Management.

Lo studio ha in particolare esaminato l'influenza dei diversi tipi di lampade sulla capacità di produzione della melatonina da parte dell'organismo: da tempo è infatti noto che la luce "bianca" artificiale (che in realtà ricade nella regione blu dello spettro) ha questo effetto. La produzione di questa importante sostanza , che è strettamente legata alla corretta regolazione dell'orologio biologico , è infatti correlata alle proprietà della luce a cui si è esposti.

Tenendo conto della necessità di illuminazione artificiale nelle città, così come l'importanza di lampadine a risparmio energetico, il team di ricerca ha preso come punto di riferimento il livello di soppressione di melatonina da parte delle lampade a vapori di sodio ad alta pressione (HPS), un tipo di lampada che dà una luce giallo-arancione ed è spesso usata per l'illuminazione stradale, per poi confrontare i dati relativi agli altri tipi di lampade.

Dal confronto è emerso che la lampada a ioduri metallici, che spesso viene utilizzata per l'illuminazione degli stadi ed emana una luce bianca, sopprime la melatonina ad un tasso più di 3 volte maggiore di un bulbo HPS, mentre una lampada a LED, che dà anch'essa una luce bianca, sopprime la melatonina addirittura a un tasso 5 volte superiore a quella del bulbo HPS.

"La maggior parte delle regioni italiane possiede una legislazione volta a ridurre l'impatto di inquinamento luminoso, ma manca ancora un regolamento relativo allo spettro emesso dalle lampade. A meno che la legislazione non venga aggiornata al più presto, con la tendenza attuale verso le fonti di LED bianchi, che emettono una quantità enorme di luce blu, entreremo in un periodo di elevati effetti negativi sulla salute umana e sull'ambiente legati all'illuminazione notturna.

Si ricorda che, per evitare future problematiche, il miglior modo per evitare incresciosi effetti specialmente negli ambienti di lavoro è quello di effettuare la valutazione ROA e CEM tramite misurazioni a prescindere dalla certificazione più o meno corretta delle lampade e macchinari. Occorre segnalare inoltre che la componente luce blu viene considerata nel D.Lgs 81/2008 tra gli agenti fisici (ROA) più pericolosi.