La norma CEI variante V3: I requisiti minimi di sicurezza e funzionalità degli impianti elettrici
29 novembre 2011La norma CEI variante V3 per la prima volta regolamenta le prestazioni minime degli impianti elettrici civili; i riferimenti sono inseriti nell'Allegato A " Ambienti residenziali: prestazioni dell'impianto" che implementa la norma CEI 64-8/3. Sono stabiliti tre livelli di impianto elettrico nelle abitazioni:
•Livello 1 : minimo accettabile
•Livello 2 : impianto di buona qualità per abitazioni con maggior fruibilità degli impianti
•Livello 3 : dotazioni impiantistiche ampie ed innovative (domotica) Fino a questo momento la norma CEI 64-8 si è occupata soltanto di sicurezza degli impianti che potevano essere realizzati in modo sicuro ma non sempre funzionali (ad esempio con un numero di prese insufficienti, cavi non sfilabili e protetti da un solo interruttore differenziale).
Con l'entrata in vigore della norma si garantisce al committente un impianto sicuro e anche funzionale. Definendo un livello minimo degli impianti si evita anche la concorrenza sleale tra le imprese installatrici che non possono ridurre le prestazioni dell'impianto sotto il livello 1. L'Allegato A della norma, pubblicato a febbraio 2011, è entrato in vigore dal 10 settembre scorso. Da tale data il livello 1 (minimo) è di fatto obbligatorio affinché l'impianto elettrico dell'abitazione sia realizzato conforme alle norme CEI 64-8 e quindi realizzato alla regola dell'arte. L'Allegato A della norma si applica ai nuovi impianti e ai rifacimenti completi di impianti esistenti eseguiti solamente durante le ristrutturazioni edili.
Mentre non si applica: ai rifacimenti di impianti civili esistenti quando non eseguiti con l'intervento di opere murarie, ai servizi condominiali e parti comuni con esclusione dei locali in uso al custode adibiti ad abitazione, alle abitazioni in edifici soggetti al D. Lgs. n. 42/04 (edifici pregevoli per arte e storia).





