SISTRI: Dopo il ripristino e la proroga al 9 febbraio 2012, cosa cambia?
19 settembre 2011La legge di conversione n. 148 del 14/09/2011 entrata in vigore il 17 settembre 2011 ripristina il SISTRI a meno di un mese dalla sua abrogazione. Vediamo cosa cambia in sostanza, per quanto concerne il Sistema per il controllo della tracciabilità dei rifiuti:
• la data di avvio del Sistri per tutte le tipologie di iscritti è fissata al 9 Febbraio 2012 in luogo delle partenze scaglionate; • l'avvio per i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti sarà deciso da un Decreto del Ministero dell'Ambiente, e non potrà essere antecedente al 1° giugno 2012;
• dall’entrata in vigore della Legge 148/2011 e fino al 15 dicembre 2011, il Ministero dell'Ambiente, ha assicurato sia la verifica tecnica delle componenti software e hardware, presumibilmente convertibili in tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste, sia l'organizzazione, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, di test di funzionamento con l'obiettivo di coinvolgere la più ampia partecipazione degli utenti;
• un Decreto congiunto dei Ministeri dell'Ambiente e Semplificazione Amministrativa stabilirà i rifiuti «non critici» individuando, specifiche tipologie di rifiuti, alle quali, in considerazione della quantità e dell’assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale, sono applicate, ai fini del sistema di controllo di tracciabilità dei rifiuti, le procedure previste per i rifiuti speciali non pericolosi (tale disposizione, per quanto concerne il Sistri, potrebbe assimilare alcuni produttori di rifiuti pericolosi ai produttori di rifiuti non pericolosi). Solo questi rifiuti, anche se pericolosi, continueranno ad essere tracciati con i registri di carico/scarico, i formulari di identificazione rifiuto (Fir) e il modello unico di dichiarazione ambientale (Mud);
• gli operatori che producono soltanto rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di gestione regolati per legge, potranno delegare gli adempimenti Sistri ai Consorzi di recupero. Pertanto riteniamo che il sistema Sistri verrà profondamente rivisitato al fine di renderlo più semplice, veloce e finalizzato al vero obiettivo: la tracciabilità dei rifiuti e non la tracciabilità dei trasporti. Con l’attuale contesto di incertezza, invitiamo pertanto tutti i nostri clienti a non utilizzare l’attuale piattaforma e a continuare ad utilizzare l’attuale sistema documentale (registri, formulari e MUD).




