Fine del Sistri... Forse!!
23 agosto 2011Il Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 riguardante “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo” prevede l’abrogazione complessiva del Sistri, sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti.
Abrogate anche le relative sanzioni, sia quelle contenute nel D.L. 205/10 che non hanno mai avuto efficacia perché agganciate alla effettiva operatività del sistema, sia il regime sanzionatorio Sistri introdotto con il D.L. 121/11 con il quale è stato esteso ai reati ambientali l’applicazione del D.L. 231/01 che, appena entrato in vigore (il 16 agosto 2011), con l’abrogazione del Sistri perde parte del suo valore.
Confermata la "tracciabilità cartacea" per tutti i soggetti della filiera e cioè l’obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico, del formulario di identificazione rifiuti, di cui agli articoli 190 e 193 del D.Lgs. n.152/2006 ed anche il vecchio modello unico di dichiarazione ambientale (MUD). Il decreto entrato in vigore il 13 agosto, sarà convertito in legge entro 60 giorni e non si può escludere che durante l'iter parlamentare di conversione possano intervenire nuove, ulteriori modifiche (da noi auspicate visto che le abrogazioni del “decreto di ferragosto” sono fortemente incomplete e superficiali) che comportino il ripristino del sistema stesso, oppure lo stop definitivo.
Sta di fatto che per ora Sistri non c'è più ed il 1 settembre le imprese continueranno ad operare con le precedenti procedure cartacee, peraltro ancora in vigore nel regime transitorio. Molti i sostenitori che si batteranno dentro e fuori dall’ Aula Parlamentare per contrastare e rimuovere la norma che ha abolito il Sistri. Il Ministro Prestigiacomo, giudica gravissimo l’inaspettato provvedimento ed è pronta ad emendarlo per recuperare il progetto, forze politiche di opposizione e Associazioni Ambientaliste che vogliono mantenerlo in vita. Va detto anche che l’abolizione del Sistri è stata salutata da molti Imprenditori come una buona notizia, quale bocciatura di un progetto con finalità condivisibili ma costoso, farraginoso, ed inefficiente.
E’ importante non perdere di vista l’esigenza per cui il Sistri è nato: tracciare la circolazione dei rifiuti, contrastare il traffico illecito di rifiuti pericolosi, salvaguardare ambiente e salute dei cittadini, oltre ad adempiere ad una precisa direttiva comunitaria.
Ma quanto tempo e denaro le Aziende e gli Enti hanno già investito, sostenendo l’impatto del nuovo sistema con: formazione degli addetti, investimenti in tecnologie, riorganizzazione delle strutture produttive per affrontare al meglio gli adempimenti delle movimentazioni di rifiuti in tempo reale, pagato i contributi di iscrizione per il 2010 e per il 2011, consulenze. Tutto questo verrà smantellato?
Pertanto, in questa fase di grande incertezza politico-economica, è nostro parere e di alcune associazioni di categoria che possano esserci i presupposti affinché il Sistri venga si revisionato e semplificato, ma non abbandonato. Sistri o non Sistri, Remark è e sarà al fianco delle Aziende per supportarle nelle difficoltà derivanti dall’applicazione di un quadro generale normativo ambientale sempre più complesso e confuso.
Scarica le modifiche normative introdotte dal D.lgs 138/2011




